lunedì 29 aprile 2013

NUCLEAR SKIES FW* 2013/14 COVHERlab Marco Grisolia


COVHERlab by Marco Grisolia

F/W 2013

Nuclear Skies

Di scintille e folgorazioni vive la nuova stagione invernale di COVHERlab. Cieli nucleari che avvertono lo spasimo di un'attesa esplosiva e si traducono in un disegno elettrico che fa dell'ossimoro e dell'armonia sbilenca un valore cardinale. Riecheggiano infatti le composizioni dei nipponici post-atomici, insofferenti alla prospettiva univoca e alle leggi del decoro estetico, e la passionalità fauve dell'artista Alex Kanewski.
Di qui un lessico materico che procede per accostamenti incongrui e non manca di risolversi in un concetto imprevedibile di sublime. Ecco allora panni di lana e jersey di cotone flettersi in una gamma di variabile densità; popeline e georgette, che compensano in leggerezza le trame più corpose; nylon e microfibra spalmata, come controcanto sportivo all'anima più glamour della collezione.
Il nucleo solido della silhouette, che smorza il piglio secco e chirurgico della linea con una modularità geometrica fiorita ed organica, rielabora alcune suggestioni dei '40. Le spalle sono sagomate e accresciute in volume, altrimenti sfumano in una curva sferica di più ampia dolcezza. Le gonne scivolano al polpaccio: dritte e tubolari, solcate da scoscese incisioni, altrove più morbide e drappeggiate- sempre però sorrette da un'affascinante ieraticità. I robe-manteau si allacciano come vestaglie, col gesto tipico della raffinatezza orientale; i cappotti sono di formato over. Su tutto la mano vigile di Marco Grisolia, che rende teatrale la stilizzazione e polisemica la semplicità. Come   per le maniche-epaulettes e la rivisitazione del cache col.
Incastri di segmenti, alternanze di pieni e vuoti, che la tessitura cromatica concentra e valorizza. Grigio e verde oliva, carnicino e ruggine, sottolineati con tratti d'evidenziatore: giallo fluo, blu elettrico, fucsia e rosa shocking. Nella generale tendenza alla campitura monocolore solo poche giustapposizioni e uno jacquard a rombi che è pura astrazione del tartan.
Le borse sono in tessuto armato, profilate a contrasto, con placche in ottone smaltato che si avvalgono dell'arte di Giuliana Mancinelli Bonafaccia. A lei pure si devono le fibbie eleganti, in metallo e smalto, per i cinturini in vitello.                                                                                                       
                                                                                                                                      Gabriele Veratti



COVHERlab by Marco Grisolia

F/W 2013

Nuclear Skies



The new winter season of Covherlab live of sparks and electrical shock. Nuclear skies experiencing the agony of explosive waiting and translates in an electrical design that makes from oxymoron and lopsided harmony a cardinal value. In fact, echoing of post-atomic Japanese compositions, intolerant of the unique perspective and of the aesthetic decoration laws and also from the fauvist passion of the artist Alex Kanewski.
The solid core of the silhouette that dampens the manner of dry and surgical of the line, with a floral and organic modular geometric, reworked from some suggestions of '40. The shoulders are shaped and increased in volume, or else fade into a spherical curve of wider sweetness. The skirts glide on calf: straight and tubular, crossed by steep cuts elsewhere softer and draped-but always supported by a fascinating solemnity. The robe-manteau are tied as dressing gowns, with a gesture typical of oriental refinement, the coats are formed over. The watchful hand of Marco Grisolia on everything, that makes theatrical the stylization and polysemic the simplicity. Like for the sleeves and epaulettes-revisiting the cache col. 
Interlocking segments, alternations of solids and voids, which enhances the chromatic textures and color concentrates. Gray and olive green, rust and flesh color, highlighted with strokes of the marker: fluorescent yellow, electric blue, fuchsia and shocking pink. In the general tend of monochrome pattern only a few juxtapositions and a jacquard in diamond pattern that is pure abstraction of tartan. 
The bags are made of reinforced fabric, profiled contrast, with enameled brass plaques that make use of the art of Giuliana Mancinelli Bonafaccia. Giuliana also made stylish buckles in metal and enamel, for the straps in calf.                                                                                                              

                                                                                                                                        Gabriele Veratti